Quale grafico è corretto per te?

Scegliere il grafico corretto per visualizzare un’informazioni è una delle scelte chiave per trasmettere correttamente le informazioni nella visualizzazione del dato.
Questa guida vuole aiutare l’utente a determinare qual’è il miglior grafico per il tipo di dato che si sta andando ad analizzare.
“Gettare” dei dati su un grafico statico non può rispondere al meglio alle domande che vengono fatte quando si analizzano i dati, per questo è utile seguire questi consigli.

In questa guida andremo a coprire
1. Bar Chart
2. Line chart
3. Pie chart
4. Map
5. Scatter Plot
6. Gantt chart
8. Histogram chart
9. Box-and-whisker plot
10. Heat map
11. Highlight table
12. Treemap

1. Bar Charts

I grafici a barre sono uno dei modi più comuni di visualizzare i dati. Questo perchè è veloce confrontare le informazioni rilevando alti e bassi a colpo d’occhio. I grafici a barre sono particolarmente efficaci quando si disponde di dati numerici che si possono dividere facilmente in categorie in modo da poter vedere le tendenze all’interno dei dati.

Quando utilizzare i bar charts

L’uso dei grafici a barre è consigliato quando si confrontano i dati tra categorie. Ad esempio su un volume di vendita di capi di abbigliamento di dimensioni diversi, sul traffico di un sito web a partire dal sito referente, percentuale di spesa per reparto.
Includere più grafici a barre su una dashboard aiuta l’utente a confrontare più rapidamente le informazioni correlate, invece di sfogliare una grossa quantità di fogli di calcolo, presentazioni o documenti cartacei per rispondere ad una domanda.
Aggiungere il colore alle barre fornisce una visualizzazione più di impatto e maggiormente dinamica. I colori possono indicare in maniera rapida ed intuitiva alcune caratteristiche sul data. Ad esempio se è relativo al volume di rendita il colore può indicare la redditività, un colore più accesso indica una redditività maggiore. O in alternativa può ricordarci una determinata categoria. Utilizzeremo quel colore in tutte le dashboard per indicare una determinata categoria.
Utilizzare barre impilate o affiancate fornisce profondità all’analisi e risponde a numerose domande con un solo grafico.
La combinazione di grafici con le mappe permette, nel caso di grafici geolocalizzati, di cambiare il filtro del dato cliccando sulla mappa. Al click su una regione corrisponde un aggiornamento del grafico che visualizza i dati di quella o quelle regioni selezionate.
Mostrare sia dati positivi che negativi è un ottimo metodo per individuare le tendenze. Mostrare la differenza di un dato rispetto all’anno precedente evidenziato sia la positività che la negatività ci fa capire in che direzione ci stiamo muovendo.

2. Line chart

I grafici a linee e/o multilinee sono insieme ai grafici a barre e a torte i più frequenti. Le linee connettono individualmente vari punti. Il risultato è semplicemente un linea che collega una sequenza di valori. Il loro utilizzo primario è la visualizzazione di un trend lungo un periodo.
Colorare l’area sotto le linee può essere utile per mostrare quanto un singolo elemento contribuisce al totale, trasformando così il grafico in un area chart. Utilizzare la stessa scala o una scala proporzionale può essere molto utile per mettere in correlazione due o più dati.
Si possono utilizzare diversi tipi di interpolazione: spezzettata, lineare, cardinale, …

3. Pie chart

I grafici a torta servono per mostrare delle proporzioni relative e delle percentuali.
L’uso delle barre, a differenza di quello che viene comunemente fatto, dovrebbe essere ristretto al solo mostrare le proporzioni, comead esempio le percentuali di budget speso in differenti diparimento.
E’ consigliabile, per semplificare la lettura del dato, limitare il numero di dati ad un massimo di 6.

4. Map

Le mappe sono utilizzate per mostrare dei dati che hanno una geolocalizzazione, sia essa codice postale, stato, country o posizione geografica.
La mappe si possono inoltre utilizzare per filtrare altri tipi di grafici o tabelle, combinando il click su una determinata regione con un filtro sull’area selezionata o posizionando delle bubble sopra le varie zone per evidenziare in base a grandezza o colore un determinato dato.

5. Scatter plot

Il grafico di dispersione o scatter plot è un tipo di grafico in cui due variabili di un set di dati sono riportate su uno spazio cartesiano. I dati sono visualizzati tramite una collezione di punti ciascuno con una posizione sull’asse orizzontale determinato da una variabile e sull’asse verticale determinato dall’altra. Gli scatter plot vengono spesso usati nel caso in cui non si è sicuri di come le informazioni siano correlate e su quale dato concentrarsi. Sono quindi ottimi per fornire un senso del trend, della concentrazione dei dati. Molto utile è l’inserimento di una linea di tendenza.

6. Gantt chart

I grafici Gantt illustrato le date di inizio e di fine di un progetto, andando ad evidenziare le deadline e cosa è necessario perchè il progetto abbia successo.
Possono essere usati per capire come persone o macchinari variano nel tempo e per pianificare quanto le persone impieghino per raggiungere una specifica milestone.

7. Bubble chart

Le bolle servono per accentuare uno scatter plot o una mappa, ma non sono viste come grafico a se stante. La grandezza dellebolle fornisce un informazione in più sul dato.

8. Histogram chart

Gli istogrammi sono usati per mostrare dati che sono distribuiti in gruppi. L’uso degli istogrammi serve per capire la distribuzione dei dati all’interno dei gruppi. Ad esempio date 100 camicie vendute gli istogrammi mostrano chiaramente quante di queste sono di taglia S, quante M e così via.

9. Box-and-whisker plot

Box-and-whisker plot, o diagramma a scatola e baffi viene utilizzato per mostrare la distrubuzione dei dati. I box contengono la mediana dei dati, lungo cui si distribuisce il primo e il terzo quartile (mediana più o meno 25%) e i baffi, che rappresentano l’1.5 volte la differenza tra il terzo e il primo quartile.
L’uso del grafico è utile per capire come i dati si distribuiscono e quanti escono dagli intervalli “usuali”.

10. Heat map

Le Heat maps sono ideali per comparare dati di due fattori utilizzando i colori. Si identifica velocemente l’intersezione dei due fattori in base alla tonalità del colore risultante.

11. Hightlight table

Le hightlight table mostrano gli stessi dati delle heat map, ma in addizione vengono mostrati dei numeri che ne indicano la correlazione.

12. Treemap

Le treemap usano una serie di rettangoli nidificati per mostrare la gerarchia dei dati in proporzione al totale. Ogni rettangolo è diviso in una serie di rettangolo più piccoli. Attraverso la dimensione e il colore è possibile ottenere informazioni rilevanti riguardo la numerosità e il tipo di dato. Grazie a questo grafico è possibile vedere tutti i dati in una sola visualizzazione.

Liberamente tradotto, integrato e adattato da: Which chart or graph is right for you?

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